Complicazioni
L'insufficienza venosa è una malattia potenzialmente cronica e progressiva che può evolvere verso forme più gravi, in un vero e proprio circolo vizioso.
Anche le vene varicose possono aggravarsi nel tempo. L'aumento di pressione venosa associato al reflusso di sangue provoca, a livello dei capillari superficiali, la fuoriuscita di liquidi, proteine e cellule del sangue nel tessuto circostante e situato sotto la pelle, un processo chiamato edema. Nel tempo, e se la malattia non viene curata, l'edema si aggrava e diventa difficilmente reversibile. La pelle della zona colpita (tipicamente la caviglia, attorno ai malleoli) appare tesa e sottile e presenta una pigmentazione scura. A causa della fragilità della cute, possono insorgere ulcere venose, che rappresentano il grado estremo della malattia.
A livello meno superficiale, il rallentamento e la stasi del flusso sanguigno associati all'insufficienza venosa e alle vene varicose possono associarsi a fenomeni infiammatori a carico del tessuto di rivestimento interno delle vene (flebite) e alla formazione di coaguli (trombi), sia sulla superficie infiammata (tromboflebite) sia spontaneamente su tessuti sani (trombosi). Queste sono tutte complicazioni potenzialmente gravi.
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